Oasi Francescana

martedì 13 gennaio 2015

Il convento di Larino fu fondato nel 1535 da p. Paolo da Sestino per desiderio di mons. Morsellino, vescovo di Guardalfiera ed a spese di Adriano Morsellino, fratello dello stesso vescovo. Il fabbricato dello stabile del convento fu affiancato ad una vecchia chiesina preesistente intitolata alla Croce. In detto convento si tenne un capitolo provinciale, il primo di cui è pervenuta notizia. Fu fabbricato con appena 9 cellette. In seguito furono ingranditi il convento e la chiesa (1630). Vi ha dimorato per vari anni il Servo di Dio p. Raffaele da S. Elia a Pianisi. In vista di una probabile soppressione, furono inventariati tutti i beni del convento il 10 agosto 1808; il relativo verbale fu consegnato al superiore del convento p. Bonifacio da Castelvetere. La paventata soppressione non venne subito, ma solo nel 1811 preceduta da altri inventari consegnati allo stesso p. B Bonifacio da Castelvetere. La soppressione avvenne perché la famiglia religiosa non arrivava al previsto numero di frati. Il numero richiesto era di dodici elementi. Fu riaperto nel 1816 e chiuso definitivamente con la soppressione del 1866. Fu adibito dal comune in un primo tempo a scuola rurale e poi sino al 1939 ad ospizio degli anziani.to il 10 agosto 1808.
Solo nel 1948 i Frati Cappuccini tornarono ad abitare il complesso monastico, in seguito alla decisa volontà dell'allora Sinaco , Ugo Pietrantonio.  

 


Nella chiesa troviamo la Madonna della Pietà, quadro attribuito ad Antonio Solario, detto lo Zingaro, che operò nella prima metà del XV secolo. L'Altare maggiore si adorna di una Natività, che potrebbe essere del pennello di Francesco Tolentino (XVI sec.). Nella Cappella interna del convento si trova una tela ad olio firmata da un tale Crescentius o Conscius del 1743, raffigurante la Madonna tra Santi Francescani: S. Antonio di Padova, S. Felice da Cantalice, S. Fedele da Sigmaringa.

Accanto alla chiesa, si possono ammirare altre costruzioni realizzate nel corso del Novecento, dedicate una a Padre Raffaele da S. Elia a Pianisi, l’altra più recente realizzata in onore di San Pio.

 (Foto Guerino Trivsonno)

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