Itinerario delle Carresi

sabato 14 gennaio 2012

 

Il Molise è una terra molto legata alle sue tradizioni, ai suoi costumi, ai suoi riti, che costituiscono un punto di forza, un’opportunità, in grado di dare l’idea di una Regione unita, ricca di qualità e di tipicità.

Ogni anno in Basso Molise, durante i mesi primaverili, hanno luogo antiche e spettacolari manifestazioni, tra religione, storia e tradizione, chiamate Carresi.

Queste rievocazioni accomunano alcuni paesi del Basso Molise, caratterizzati da differenti etnie, origini e tradizioni, ma che in passato appartenevano tutti alla Diocesi di Larino: San Martino in Pensilis, Ururi, Larino e Portocannone.

Le Carresi nascono dalla devozione di ciascuna comunità locale verso il proprio Santo Patrono.  A San Martino in Pensilis si celebra il rinvenimento del corpo di San Leo (30 Aprile), ad Ururi la venerazione di un pezzo del “Legno della Croce” (3 Maggio), a Larino si celebra la traslazione delle reliquie di San Pardo (25-27 Maggio), ed a Portocannone l’arrivo dell’icona della Madonna di Costantinopoli (lunedì dopo le Pentecoste).

Le più antiche Carresi risultano essere quelle di San Martino in Pensilis e di Larino, mentre quelle degli altri paesi si ipotizza siano nate come imitazione di quelle più antiche ed introdotte in tempi successivi al 1879.

In tutti i comuni sopra citati, fatta eccezione per Larino, la Carrese consiste in una corsa di buoi, trainanti un carro circondato da cavalli che si sfidano per portare le reliquie del Santo Patrono in processione sul proprio carro. I carri che gareggiano per contendersi la vittoria sono tre, ad aggiudicarsela è il carro che per primo taglia il traguardo.  

Per quanto riguarda Larino, la Carrese si svolge secondo un rituale ben preciso nell’arco di tre giorni, dal 25 al 27 Maggio. La festa è un omaggio alla traslazione del corpo del Santo Patrono S. Pardo, trasportato dalla Daunia su un carro agricolo in legno decorato con fiori e trainato da una coppia di mucche o buoi. Il primo giorno, il 25, la coloratissima processione, composta di circa 120 carri, parte dal Centro Storico per raggiungere il Piano San Leonardo, dove giungerà presso il Cimitero comunale per prelevare la statua di San Primiano, in segno di invito alla festa. Nella notte ha luogo una suggestiva fiaccolata notturna che accompagna i carri nuovamente nel Centro Storico. Il 26 i carri sfilano tra i vicoli e le stradine del Centro Storico.

Al  termine della sfilata dei carri, si assiste alla processione dei 13 Santi portati a spalla dagli uomini del paese. L’ultimo giorno, il 27, i carri tornano sul Piano San Leonardo per riposizionare la statua di San Primiano al Cimitero. Prima di tornare nel Centro Storico, si svolge una divertente e colorita scampagnata, e quindi la processione riparte per concludersi con in Cattedrale.

Per questo itinerario sarebbe l’ideale riuscire a prender parte almeno a due delle Carresi su citate, per poter poi capire quanto importante possano essere queste tradizioni per la popolazione locale, una popolazione fortemente radicata alle proprie origini, alle proprie tradizioni ed alla propria storia.

 

 

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