Itinerario Eno - Gastronomico

martedì 24 gennaio 2012

 

La gastronomia tipica molisana si differenzia in base alla conformazione del suo territorio. Mentre nelle zone più interne della regione, caratterizzate da una vasta area montuosa, dominano pietanze a base di carne di maiale, salami, salsicce paesane e soppressate - preparate secondo le antiche tradizioni gastronomiche - nel piccolo tratto di fascia costiera prevale, invece, una cucina più tipicamente marinara con piatti a base di zuppe, risotti e minestre.

Tale percorso punta a valorizzare non solo la storia e la cultura di Larino, ma anche i suoi sapori ed i suoi profumi. Attraverso questo tour si cerca di valorizzare o promuovere al meglio gli antichi sapori della cucina larinese. I piatti tipici locali sono per lo più legati alle tradizioni folkloristiche di Larino.

I punti di forza della cucina larinese sono il vino e l’olio.

Per i turisti amanti dell’uno o dell’altro, si fa presente che è possibile abbinare al giro turistico della città una visita in cantine o enoteche, presso le quali sarà possibile scoprire le fasi di produzione del vino e le relative tecniche di assaggio, nonché una visita presso le maggiori cooperative olearie per conoscere ed assistere alle diverse fasi di produzione di olio.

Per quanto riguarda i piatti tipici della zona di Larino, di particolare interesse sono i tradizionale spaghetti con la mollica, da mangiare con le mani. Si tratta di una portata tipica, da degustare il 19 marzo, giornata in onore di San Giuseppe. Il piatto viene realizzato secondo antiche ricette, utilizzando 13 diverse pietanze ed aromi. A conclusione del pasto vengono servite le zeppole di San Giuseppe, composte da pasta bignè fritta o al forno, guarnita con crema pasticcera e amarene.

Piatti tipici della cucina larinese, che è possibile degustare presso i vari esercizi di ristorazione del posto, abbinati agli itinerari culturali e naturalistici, sono costituiti dalla  pasta di casa, che può essere condita con sugo e salsiccia fresca, dai cd. cavatièlle ncatenàte, realizzati usando uova e pancetta, dall’acqua sale, piatto povero tipico dei contadini, che consiste nel bagnare il pane di alcuni giorni e condirlo con pomodori, origano, sale ed olio, dalle taccozze al pomodoro, realizzate usando salsa fatta in casa, dai cd. tajiariell e fagioli, tipica pasta molisana, infine, dal pan cotto con i broccoli, anche quest’ultimo piatto povero della tradizione contadina. Accanto ai primi piatti, ci sono gli insaccati: soppressata; salsiccia dolce e piccante. Tra i dolci, oltre alle zeppole di San Giuseppe, le rose catarre, i caragnoli (entrambi dolci guarniti con il miele) e “calcioni”, con un ripieno di ceci passati misti a cioccolato.

 

Partenza prevista da via Dante, visita guidata all’interno del Parco Archeologico Anfiteatro Romano – Villa Zappone, resti romani sul Piano S. Leonardo e visita al Convento dei Cappuccini. A conclusione della visita ci si recherà presso una struttura del posto, per una deliziosa degustazione della cucina tipica.

A seguire, nel pomeriggio, la visita prosegue per le strade del Borgo Medievale, con visita al Palazzo Ducale, ai Mosaici, alla Cattedrale di San Pardo ed alle altre chiede del Borgo. Passeggiata per le vie alla scoperta delle epigrafi.

Cena in un ristorante che serve prodotti della cucina locale.

 

 

 

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